Viviamo in una società in continuo movimento, si dorme sempre di meno, servono sempre più energie, i primi energy drink nacquero proprio con questo ideale, rinfrescare e risvegliare il consumatore.

Adesso pensate ad un energy drink, probabilmente la prima associazione che farete nella vostra mente sarà con Red Bull. Come ha fatto un’azienda a diventare il simbolo mondiale di un tipo di bevanda?

STORIA

Red Bull nasce solo 31 anni fa. Il core business di questa società è la vendita della famosa bevanda in lattine, l’ispirazione è arrivata da alcune bevande funzionali vendute in estremo oriente. Nel 1987 Red Bull vende la sua prima lattina in Austria. Da quel momento è nata una vera e propria categoria merceologica di bevande riconosciuta in tutto il mondo.

Dal 1987 ad oggi Red Bull si può stimare che abbia venduto più di 68 miliardi di lattine ed è presente in 171 Paesi.

MARKETING MIX

 

Quando si parla di Marketing Mix si fa riferimento alle 4 “p”:

Prodotto: Inizialmente il prodotto era unico sul mercato, il gusto è facilmente riconoscibile ed ha anche degli effetti benefici se preso nelle giuste quantità.

Posto: Le lattine Red Bull sono facilmente acquistabili in qualsiasi supermercato e anche presso piccoli rivenditori retail.

Prezzo: Il prezzo è leggermente più elevato rispetto gli altri soft drink, questo Premium Price è collegato sicuramente alla fama del brand e alla qualità riconosciuta dai consumatori.

Promozione: Il vero punto di forza di Red Bull.

COME FUNZIONA IL MARKETING PROMOZIONALE

 

https://www.google.it/url?sa=i&source=images&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwiSmb3f9NjeAhXO-qQKHe2eBb0QjRx6BAgBEAU&url=https%3A%2F%2Fwww.erbacipollina.it%2Fblog%2Ffood-graphic-design%2Fabove-the-line-below-the-line-guida-breve%2F&psig=AOvVaw2uuhfpkehaSN0gQKdVRZaL&ust=1542457673832496

 

In genere qualsiasi grande azienda che voglia fare una campagna promozionale utilizza un metodo chiamato “Above the line”. Questo metodo promozionale non è altro che il metodo più comune, significa sponsorizzarsi attraverso televisioni, radio, grandi insegne, il risultato deve portare ad un “pressing” nei confronti del consumatore che sarà portato ad acquistare quel determinato prodotto.

Questa è un tipo di strategia di successo ma Red Bull ha deciso di agire anche in un modo completamente diverso.

L’obiettivo di Red Bull come quello di altre grandi aziende è quello di creare consapevolezza da parte del consumatore nei confronti del brand, in seguito sarà stimolato e si svilupperà dell’interesse nei confronti del prodotto e infine sarà portato ad acquistarlo. Il “come” raggiunge questo obiettivo è sicuramente interessante.

La strategia applicata da Red Bull viene definita “Below the line”. Non viene usato un metodo tradizionale di promozione, l’azienda crea in tutto il mondo eventi per atleti talentuosi che mostrano le loro abilità. Sono degli eventi ad alto tasso emozionale, sono sport molte volte pericolosi che danno una scarica di adrenalina agli spettatori. Probabilmente il filo conduttore di tutto è l’energia.

In tutti i video di atleti che compiono azioni spettacolari e uniche non c’è alcun riferimento al marchio Red Bull, questo appare soltanto alla fine del filmato. Questa è una vera e propria scelta strategica perché troppi riferimenti, durante i video, al brand avrebbero fatto perdere interesse sia nel filmato che nei confronti della società stessa.

Red Bull crea contenuti interessanti per le persone che indirettamente nel corso del tempo associano al marchio.

Se vi dicessimo Felix Baumgartner, sì proprio lui, l’uomo che si lanciò dallo spazio per atterrare sulla Terra, più di 8 milioni di persone hanno visionato il live broadcast grazie a Red Bull.

 

 

Perché i video di Red Bull riescono a riscuotere così tanto successo? Sono unici. Basti pensare al video del pilota di F1 Mark Webber che fa un pit-stop in piena città davanti al parlamento Londinese, il risultato sono state più di 3 milioni di views.

https://www.youtube.com/watch?v=U5YyYUplS9A&t=34s

CREAZIONE DI UNO SLOGAN

https://www.google.it/url?sa=i&source=images&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwjIj5SI9djeAhXCzaQKHYCaC4wQjRx6BAgBEAU&url=http%3A%2F%2Fwww.iuppiternews.it%2Fsite%2Fa794-Redbull-condannata-a-13-milioni-di-dollari.html&psig=AOvVaw17C4YIChjqQtTU0_TMpfTi&ust=1542457753894571

La maggior parte delle persone se pensano ad una pubblicità di questa azienda fanno subito riferimento allo slogan “Red Bull ti mette le aaaaaliii.” Ci sono diversi fattori che hanno fatto sì che questo slogan avesse successo:

  • Un messaggio divertente;
  • Coerenza con il brand (dare più energia);
  • Facile da ricordare

RAPPORTO CON I SOCIAL NETWORK

Il rapporto con i social come è facilmente immaginabile è ottimo, Red Bull è un’azienda all’avanguardia e ha capito fin dal primo momento l’importanza dei social. Attraverso Facebook, Twitter e diversi blog può comunicare in qualsiasi momento con tutte le generazioni giovani. L’obiettivo è di creare un rapporto di fiducia con il consumatore.

Nelle pagine Red Bull non si troverà un marketing soltanto diretto alla vendita di un determinato prodotto. La caratteristica di queste pagine è che presentano molti video di atleti che compiono gesti estremi, questi attirano l’attenzione dei consumatori. Si persegue quindi la stessa strategia di marketing “atipico”.

Red Bull vuole raggiunge il cosiddetto WOM (Word of Mouth) cioè una promozione basata sullo scambio di informazioni positive riguardanti l’azienda di persona in persona. Questo può avvenire grazie agli eventi molto più facilmente.

 

“The Most dangerous thing for a branding product is low interest”

Dietrich Mateschitz

“La cosa più pericolosa per un prodotto di branding è il poco interesse”

Dietrich Mateschitz