Pitch per startup innovative: come attrarre gli investitori

Se avete creato, state creando o state per creare una start up, non potete rinunciare a preparare un pitch per startup innovative efficace che vi aiuti ad attirare l’attenzione degli investitori per raccogliere i finanziamenti di cui avete bisogno.

Il pitch per startup innovative è il biglietto da visita che vi servirà a presentarvi alle cosiddette “pitch competition” finalizzate alla raccolta di fondi. Come tutti i biglietti da visita, quanto più sarà capace di trasmettere efficacemente il vostro messaggio e il vostro prodotto, tanto più vi consentirà di raggiungere i vostri obiettivi.

Ma cos’è esattamente un pitch? E come funziona?

In questo articolo cerchiamo di rispondere in maniera breve ed efficace a queste domande e, soprattutto, vi diamo dei suggerimenti per realizzare un pitch deck efficace per raccogliere fondi.

Cos’è un pitch e a cosa serve?

Cominciamo dall’inizio: cos’è esattamente un pitch per startup innovative?

Consultare un vocabolario non ci servirà a molto: questo termine inglese ha diversi significati e viene utilizzato negli ambiti più disparati.

Quando parliamo di pitch per startup innovative, però, facciamo riferimento a qualcosa di ben preciso e intendiamo una presentazione, il più possibile breve, chiara ed efficace, finalizzata a convincere un gruppo di investitori a finanziare un’idea imprenditoriale innovativa.

Chi fonda una startup si troverà prima o poi a partecipare ad una cosiddetta pitch competition, durante la quale avrà la possibilità, insieme a molti altri team, di illustrare il proprio progetto e le proprie idee per mezzo di una presentazione composta da slide.

Questa presentazione prende il nome di pitch deck e il suo obiettivo principale è quello di catturare l’attenzione del pubblico.

Regole per creare un buon pitch

Durante la presentazione, il pubblico non deve distrarsi né tanto meno annoiarsi, ma anzi essere attratto dai contenuti che sta vedendo e convincersi che quella che ha davanti è la presentazione di una startup innovativa e potenzialmente vincente.

Partendo da questo che è il principio cardine che è alla base del pitch deck, possiamo giungere ad una serie di conclusioni intuitive ma non ovvie che costituiscono delle vere e proprie regole d’oro per la realizzazione di un pitch efficace:

  • Il pitch deck non deve contenere nulla di superfluo, ma solo ciò che è necessario per attirare l’attenzione del pubblico;
  • Il pitch deck dev’essere “personalizzato”: mentre lo realizzate, dovete tenere sempre presente il tipo di pubblico, ovvero il target, a cui lo sottoporrete. Non esistono pitch universali, a ciascun pubblico ne corrisponde un tipo diverso e ciascuna start up si troverà nella necessità di realizzarne più di uno, ad esempio e innanzitutto dovendo distinguere tra un pubblico di investitori e un pubblico di potenziali clienti: ai primi non interesserà tanto il prodotto, ma l’idea che ne è alla base, il suo grado di innovazione e di inventiva;
  • Chi crea una startup mette nel proprio progetto volontà, inventiva, fantasia, una parte delle proprie esperienze e sicuramente una parte considerevole delle proprie speranze. Quello che ne risulta è un prodotto unico, diverso da qualunque altro progetto. Questa unicità deve trasparire anche dalla presentazione;
  • L’occhio vuole la sua parte, recita un vecchio adagio. Ciò è vero anche in questo caso: lo stile della presentazione dev’essere visivamente accattivante e chiaro.

Esempi di pitch per startup innovative: Guy Kawasaki

Negli ultimi anni, si è diffusa una grande quantità di guide e modelli per realizzare pitch efficaci.

Uno dei modelli più longevi e più seguiti, però, resta quello di Kawasaki.

Guy Kawasaki è un manager, imprenditore e saggista statunitense che, dall’alto della sua pluriennale esperienza nel ruolo di manager in aziende molto importanti (tra cui la Apple fin dagli anni ’80 e la Garage.com recentemente), ha elaborato uno degli schemi più efficaci per la realizzazione di un pitch vincente.

Il pitch per startup innovative di Kawasaki si compone di dieci slide:

Titolo

Semplicemente, nome, indirizzo e recapiti della startup.

Problema-Soluzione

Quale problema intende risolvere la startup di vostra creazione e in che modo?

Value Proposition

Dopo aver spiegato la soluzione che avete scelto, bisogna spiegare perché proprio questa è la migliore per risolvere il problema illustrato.

La “salsa segreta”

La descrizione dell’innovazione che sarà tipica della vostra startup e che risolverà il problema illustrato nella seconda slide. È una slide importantissima e dev’essere il più possibile chiara, schematica e non prolissa.

Business model

In soldoni, con questa slide dovrete convincere i potenziali investitori che la startup che avete creato è redditizia e consentirà loro di avere un ritorno economico dopo aver investito su di voi e sulla vostra idea.

Go-to-Market-Plan

Descrizione dei modi e dei tempi per conquistare il mercato.

Competitor Analysis

Anche se la vostra è una startup innovativa, di certo non è priva di competitors. Non dovete nasconderli o tacere della loro esistenza. Piuttosto, elencateli e descriveteli in questa slide, spiegando come li affronterete.

Team

Descrivete la vostra squadra, focalizzandovi sulle sue competenze.

Financial forecast & Business Metrics

Questa slide deve contenere le previsioni finanziarie per i successivi tre anni, comprese le metriche chiave di business. Rimanete concreti e realistici e gli investitori vi daranno sicuramente fiducia. Non approfondire molto questo aspetto e non ti focalizzare su tutti i numeri, gli investitori effettuare questa analisi attraverso il tuo business plan.

Cerca di focalizzarti quindi sulle emozioni degli investitori e solo sui dati principali del tuo business.

Talk me about Money

Il momento di dire chiaramente a che punto siete e di quanti soldi, concretamente, avete bisogno, chiarendo le tempistiche e la pianificazione finanziaria.

Gli altri numerosi esempi di pitch deck disponibili non si discostano molto dal modello di Kawasaki e possono variare più che altro nell’ordine delle slide, di cui mantengono però l’impianto fondamentale.

L’elevator pitch

Quando si parla di pitch per startup innovative, si usa molto spesso l’espressione “elevator pitch”.

Elevator significa ascensore e rende molto bene l’immagine di questa presentazione: immaginate di trovarvi in ascensore con chi potrebbe finanziare il vostro progetto e di doverlo convincere a farlo in quel brevissimo spazio temporale della corsa in ascensore.

Ecco, il pitch deck è spesso questo: avere a disposizione un tempo molto breve (a volte solo 2-5 minuti, almeno per la prima presentazione) per convincere un pubblico a credere ed investire nella vostra idea.

Insomma, una carta importantissima da giocare nel migliore dei modi: non ci si possono permettere errori.

Per questa ragione, concludiamo con gli ultimi consigli pratici per una buona riuscita:

  • Siate sintetici e coinvolgenti: non leggete le slide, ma spiegatele con chiarezza ed efficacia;
  • Preparate bene la vostra presentazione tenendo conto del tempo che avete a disposizione: fate delle prove, finché non avrete il timing perfetto;
  • Preparatevi a rispondere ad eventuali domande;
  • Adottate un tono di voce piacevole, non troppo alto né troppo basso e guardate il vostro pubblico negli occhi, non la presentazione o, peggio, gli appunti!.