La storia di Monopoly e le sue prospettive future sono un ottimo caso di studio di un’azienda in continua evoluzione.

Uno dei giochi di società più venduti di sempre è Monopoly, nella versione italiana Monopoli. Più di 1 miliardo di persone hanno comprato questo gioco da tavola nel corso degli anni.

Monopoly è uno dei pochi giochi da tavola che cerca di trasmettere un messaggio, cioè quello dell’importanza di saper gestire i soldi. Monopoly nonostante cerchi di trasmettere un messaggio che potrebbe sembrare noioso soprattutto per gli adolescenti, è un gioco molto coinvolgente e divertente.

In Italia venne per la prima volta messo in commercio nel 1935 dalla Editrice Giochi che in seguito è diventata proprietà della società Americana Hasbro. Inizialmente il gioco in Italia era venduto con il nome di: “Monopoli”, in seguito dopo l’acquisizione da parte di Hasbro il nome è stato modificato anche in Italia in “Monopoly”.

Storia di Monopoly

Monopoly ha una storia particolare. Questo gioco ha origini controverse. La sua origine risale al 1904, più di 100 anni fa. Nel 1904 una donna di nome Elizabeth Megie ideò questo gioco. Era una seguace dell’economista Henry George e aveva studiato il suo libro: “Progress and Poverty”. In Progress and poverty, l’economista Henry George denunciava le disuguaglianze tra i possessori di terre e la comunità. Per trasmettere questo messaggio creò un gioco chiamato: ” Il gioco dei signori delle terre”, dove avrebbe vinto chi era in possesso di tutti i terreni nel momento in cui tutti gli altri sarebbero andati in banca rotta.

L’obiettivo era quello di denunciare la disparità sociale. In seguito nel 1935 l’idea di Elizabeth Magie venne rimaneggiata da un ingegnere di nome Charles Darrow che propose alla casa editrice Parker Brothers la produzione del famoso Monopoly. Monopoly è un gioco che si basa sulla compravendita di terreni, dove vince colui che riesce a far andare in bancarotta gli altri giocatori.

Monopoly diventa Hi-tech

Nel corso del tempo ci sono stati diversi aggiornamenti di questo gioco di società. Nell’ultima versione Hi-tech, la figura del banchiere, che nel gioco classico è assegnata ad uno dei concorrenti diventa automatica. Al centro del gioco infatti sarà presente un apparecchio a forma di cappello che gestirà tutti i pagamenti. Premendo sul cappello si potranno comunicare le transazioni vocalmente che verranno registrate in seguito. Non ci sarà più lo scambio di banconote e tutti i calcoli verranno fatti automaticamente dal cappello, non ci sarà più margine di errore o possibilità di fare compromessi.

Monopoly ha inserito in questa versione la tecnologia. Questa è la scelta giusta?

Monopoly: prospettive future

Monopoly nell’ultima versione diventa hi-tech, quali sono le prospettive future? Il gioco di società più venduto al mondo è stato aggiornato. Come reagirà il mercato a questi cambiamenti? Come ottenere quindi un vantaggio competitivo?

La tecnologia non è sempre il mezzo attraverso cui raggiungere il successo. Monopoly è divenuto famoso proprio perchè i vari players si divertivano a scambiare denaro giocando con banconote finte. In Monopoly è divertente anche la fase delle trattative e compromessi tra concorrenti. Questa svolta hi-tech porterà risultati positivi relativamente alle vendite o meno?

Solo il futuro potrà dircelo.