Le persone intelligenti fanno lavori stupidi? La prima risposta che potrebbe sembrare scontata è: “assolutamente no!”

In realtà la realtà spesso è ben diversa. In Italia le percentuali di ragazzi laureati hanno avuto una crescita esponenziale nel corso del tempo. Il mondo del lavoro richiede sempre più competenze, sempre più preparazione, questo da una parte è positivo ma è ora di chiedersi se tutto questo serve davvero.

Dopo anni e anni di studio i giovani si trovano spaesati, non sanno come affrontare il mondo del lavoro. Incorrono nella stessa situazione anche i ragazzi che si formano autonomamente. Le competenze acquisite nel corso degli anni di studio non sono riconosciute.

Problematiche mondo del lavoro

Il mondo del lavoro è molto diverso rispetto a quanto si studia nel sistema scolastico/universitario italiano. Le problematiche sono diverse. Il mondo del lavoro e quello dell’istruzione viaggiano a velocità completamente diverse. Questo fa sì che le esigenze del mercato del lavoro non corrispondano a quanto offerto dal mondo scolastico/universitario. D’altro canto, spesso, se un soggetto decide di formarsi autonomamente e non studiare presso un percorso universitario fa fatica ad essere assunto o ad ottenere un lavoro che lo soddisfi, perchè non è in possesso del “titolo”. Un sistema funzionante ed efficiente dovrebbe fare in modo che un soggetto dopo i suoi studi sia pronto almeno minimamente a quanto richiesto dal mondo del lavoro.

Gli investimenti nell’ambito dell’istruzione tuttavia sono sempre inferiori, soprattutto in Italia, dove spesso si assiste a dei veri e propri tagli agli investimenti.

Perchè le persone intelligente fanno lavori stupidi?

Le persone intelligenti fanno lavori stupidi perchè spesso è il mercato che richiede questo. Il concetto di alienazione del pensiero Marxista è quanto mai attuale. In passato l’alienazione era riferita solo ai dipendenti che venivano trattati come “robot” nelle aziende perchè compievano ogni giorno le stesse azioni. Oggigiorno l’alienazione riguarda anche la maggior parte dei lavori in cui si dovrebbe effettuare dei pensieri complessi per trovare soluzioni. Si compiono sempre le stesse operazioni e si va a sopprimere lo spirito di inventiva ed iniziativa.

Le persone intelligenti quindi compiono lavori stupidi rispetto alle loro potenzialità.  L’alienazione porta anche a cambiamenti di atteggiamento si diventa più cinici ed apatici. Questo non porta alcun vantaggio alle aziende.

Le aziende dovrebbero premiare il proprio personale e lasciare modo di esprimersi come avviene nell’azienda di Brunello Cucinelli.

Perchè le società agiscono in questo modo?

Le aziende agiscono in questo modo perchè nel breve periodo questo atteggiamento lavorativo è funzionale. Automatizzare un processo qualsiasi esso sia può essere una buona soluzione. Nel lungo periodo però sorgono i primi problemi perchè la mancanza di iniziativa e ragionamento porta all’omologazione dell’azienda agli standard del mercato. Questo comporta la mancanza di capacità di innovarsi e nel lungo periodo il fallimento dell’azienda stessa.

Le aziende dovrebbero incentivare l’iniziativa di ogni dipendente e non dovrebbero punire nessuno nel momento in cui si prende una decisione sbagliata. La paura di essere redarguiti blocca lo spirito di iniziativa anche delle menti più brillanti. Questo è deleterio sia per l’azienda che non ottiene vantaggi e anche per il personale che si sente insoddisfatto del lavoro che fa.