La Flat Tax è la cosiddetta “tassa piatta“, su cui ci sono stati negli ultimi mesi diversi dibattiti.

Secondo l’articolo 53 della Costituzione l’Italia deve rispettare un principio di progressività nell’imposizione fiscale. Infatti avviene proprio questo per alcune imposte come l’IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Nel corso degli anni l’alto livello di tassazione rispetto agli altri paesi europei e le poche agevolazioni hanno fatto sì che molte imprenditori italiani abbiano deciso di investire all’estero. Il fenomeno dell’emigrazione verso altri paesi riguarda anche i pensionati.

I giovani sono costretti a cercare lavoro in altre paesi che offrono condizioni lavorative migliori. Si è assistito al fenomeno della “fuga dei cervelli”. Ragazzi con un’alta preparazione hanno trovato spazio nel mondo lavorativo solo in altri paesi.

Questo è avvenuto per diverse motivazioni ma dal lato economico, gli imprenditori non hanno mai avuto grandi agevolazioni fiscali che incentivassero l’assunzione di giovani.

Il 99% delle imprese italiane sono Pmi (piccolo-medie imprese), quindi in genere non hanno grandi margini, proprio perchè parte di questi sono erosi dallo Stato.

La Lega con il Ministro Salvini e il M5s con il Ministro Di Maio hanno introdotto un nuovo meccanismo di tassazione che è entrato in vigore dal 1° Gennaio 2019 per effetto della Legge di Bilancio. Startup e P.Iva potranno riscontrare dei vantaggi riguardanti la tassazione a partire da quest’anno.

Dove viene già utilizzata la Flat Tax?

Viene utilizzata in diversi Paesi dell’Est Europa come: Russia, Estonia, Lituania, Lettonia, Ucraina, Slovacchia, Romania, Bulgaria, Romania. 

In genere la Flat Tax viene utilizzata soprattutto in quei Paesi dove non ci sono molte differenze sociali ed economiche nella popolazione. Inoltre in questi paesi lo Stato non interviene molto nel Welfare come avviene in Italia.

Vantaggi Flat Tax: “la tassa piatta”

I vantaggi apportati dalla Flat Tax per le Startup sono diversi:

  • Aliquota al 5%;
  • Esonero fattura elettronica;

Per quanto riguarda i liberi professionisti invece con P.Iva:

  • Aliquota del 15% per coloro con ricavi o compensi fino a 65.000 €;
  • Aliquota del 20% per coloro con ricavi o compensi da 65.001 a 100.000 €, dal 2020.

La durata della Flat Tax per le Startup è di 5 anni.

L’obiettivo del governo  è quello di applicare la Flat Tax anche per imposte come l’Irpef, quindi riducendo gli scaglioni (portandoli da 5 a 3) e abbassare l’IRES dal 24% al 20% almeno inizialmente.

In realtà da diversi anni diversi politici hanno voluto introdurre la Flat Tax, la tassa piatta, senza però mai attuare realmente questo processo. Uno dei primi principali fautori di questa iniziativa fu Silvio Berlusconi.

I sostenitori di questo regime di tassazione, credono che abbassando il livello di imposizione fiscale, i cittadini italiani hanno più possibilità di spesa. Attraverso questo meccanismo l’economia italiana può ripartire.

Controversie Flat Tax

In realtà i beneficiari della Flat Tax, se venisse applicata in Italia anche su imposte come l’IRPEF, sono coloro che hanno il reddito dai 28.000€ fino ad oltre 75.000€. Coloro che hanno un reddito inferiore soprattutto chi risiede nella prima fascia dai 0 ai 15.000€ non otterrebbe alcun vantaggio dall’applicazione della Flat Tax.

La Flat Tax è un meccanismo che va a premiare coloro che dispongono di un reddito più alto che potranno disporre quindi di un regime fiscale vantaggioso. Se la Flat Tax fosse del 20% per tutti gli scaglioni coloro che hanno un reddito oltre i 75.000€ risparmierebbero circa il 23% (non prendendo in considerazioni detrazioni/deduzioni).

La fattibilità di questa è un tema dibattuto perchè spesso il Ministro Tria non si è detto certo della presenza delle necessarie coperture economiche.