Il cashmere non è altro che il vello di una particolare specie di capre, le cosiddette capre Kashmir. Il cashmere più pregiato al mondo proviene da alcuni paesi asiatici, soprattutto la Mongolia.

Negli anni 70’ in Italia Brunello Cucinelli ha rivoluzionato questo tipo di lavorazione. L’impresa di Brunello è stata quella di dare al Cashmere delle tonalità moderne e quindi una nuova vitalità a questo tipo di indumenti.

I capi ideati dagli artigiani sono unici, si sposa la tradizionale lavorazione del Cashmere con quella del lavoro a maglia tramandata da generazione in generazione in Italia.

COSA C’E’ DI SPECIALE IN QUESTA AZIENDA?

Anche in questo caso i valori sono fondamentali. Brunello Cucinelli è un uomo legato molto al concetto di “capitalismo umanistico”.

Cosa significa capitalismo umanistico? Al di là del fatturato dell’azienda c’è l’uomo.

Il fatturato non è tutto, alla base della struttura aziendale ci sono gli uomini. Il concetto fondamentale è inerente la dignità dell’uomo, se questa viene meno durante l’orario lavorativo l’azienda avrà un rendimento inferiore.

Cucinelli ha capito perfettamente questo concetto, soprattutto, grazie alle suo origini. Durante la sua adolescenza in famiglia regnava l’armonia, addirittura, da quanto dichiara lui stesso, non ha mai visto i suoi genitori litigare.

I valori della preghiera e dell’amore per il prossimo e per l’arte fregiavano la sua crescita.

Questi concetti sono stati trasmessi nella sua azienda che fattura più di 700mln l’anno, i suoi dipendenti iniziano a lavorare alle 8 di mattina e alle 17 e 30 si conclude la giornata, ovviamente è garantita anche una lunga pausa pranzo.

Si cerca in azienda di usare poco il pc, i telefoni e accessori che possano allontanare dall’atmosfera di convivialità.

Non esistono badge (il cosiddetto cartellino), si rispetta l’orario di lavoro senza l’ausilio di questi mezzi di controllo. D’altronde chi rispetta i propri dipendenti di conseguenza viene rispettato.

Il legame con la sua terra ha fatto sì che in passato Brunello abbia effettuato diverse opere filantrope, probabilmente, continuerà anche in futuro.

Secondo Dostoevskij “la bellezza salverà il mondo”, questo concetto è molto vicino al pensiero di Brunello che decide con il “Progetto per la bellezza” di recuperare tre terreni del borgo di Solomeo in provincia di Perugia, in cui erano presenti diversi edifici in disuso, sostituendo a questi edifici bellissimi frutteti, alberi e prati.

Per conservare l’arte dell’artigianato nel 2013 fonda anche la scuola di Solomeo per arti e mestieri, dove si tramanda l’idea della conservazione del fattore umanistico.

Nella sua vita Brunello ha ricevuto diversi premi tra cui il Global Economy Prize riconoscimento andato in passato a numerosi premi nobel come Mikhail Gorbaciov, Edmund Phelps, Martti Ahtisaari e Daniel Kahneman e anche una laurea ad Honorem in Filosofia ed etica delle relazioni umane.

Nel 2011 sovvenzionò la ristrutturazione dell’arco etrusco di Perugia e in seguito alla ricostruzione della Torre Civica di Norcia.

Le condizioni di lavoro, la sostenibilità, la gestione delle terre, sono valori fondamentali per creare un ambiente di lavoro ideale per sviluppare la creatività.

Il nonno di Brunello Cucinelli, un contadino, quando guardava il cielo chiedeva la giusta quantità d’acqua e la giusta quantità di luce, era solo questo che chiedeva, niente di più, niente di meno.

Brunello ispirandosi al pensiero del suo caro nonno vuole creare profitto generandolo eticamente.

Nella vita bisogna essere custodi del posto in cui viviamo e alla fine della nostra vita bisogna abbandonarlo nelle migliori condizioni, se possibile, migliorandolo.

CONCLUSIONI

Cucinelli ci lascia un insegnamento da grande imprenditore di successo, non bisogna essere preoccupati esclusivamente del profitto ma anche della terra e degli uomini che ci accompagnano durante il nostro percorso di vita.

“Io credo nel capitalism. Ho bisogno di creare un profitto, però mi piacerebbe farlo con etica, dignità, moralità. Questo è il mio sogno.”

Brunello Cucinelli

“I believe in capitalism. I need to make a profit, but I would like to do it with ethics, dignity, morals. It’s my dream.”

Brunello Cucinelli